La cultura della sicurezza si è evoluta negli ultimi anni, indiscutibile, ma cosa succede se lo spirito iniziale lascia spazio alla routine? Vengono introdotti nuovi protocolli per agevolare e rendere più efficienti i controlli, ma d’altro canto si scopre che la sicurezza è garantita solo se ogni singolo lavoratore conosce e condivide il sistema. Forse non esiste ancora un sistema di prevenzione che risponda a contesti operativi spesso molto diversi tra loro, ma intanto si sono messi a punto nuovi approcci che attingono a discipline accademiche sinora mai utilizzate. Nel primo caso la soluzione proviene dal mondo del pensiero, della psicologia e promette di ottimizzare la comunicazione, facendone un punto centrale, nel secondo caso le norme internazionali diventano un riferimento per facilitare l’attività di controllo. Se in determinati contesti lo stress è responsabile di generare incidenti, oggi le discipline di autocontrollo praticate da manager e responsabili della sicurezza in grandi aziende, offrono interessanti prospettive. Se molti infortuni sul lavoro si verificano per cause oggettive dovute a: disattenzione e carenze cognitive ed organizzazione e gestione dei sistemi inefficiente, si possono superare molte delle cause d’infortunio attraverso un attento focus alla fase preventiva. Nella prevenzione è importante fornire, ai lavoratori, nozioni e “strumenti” in grado di supportarli nella corretta gestione del malessere lavorativo, oltre alle misure attuate a livello organizzativo. La proposta del Dott. Marco Ferro fondatore del progetto “Mindfulsafety” è quella di inserire, nei programmi di formazione e di crescita, sistemi “Mindfulness Based” e ausili tecnologici tipo biofeedback, un approccio utile allo sviluppo di una funzionale consapevolezza di sé. Con questi strumenti si possono ridurre lo stress, migliorare le soft skills e soprattutto la comunicazione; ma cosa sono le soft skills e come possiamo svilupparle? Quando le grandi aziende valutano dei potenziali responsabili della sicurezza, considerano non solo le qualifiche professionali, ma anche le competenze trasversali e l'intelligenza emotiva, le cosiddette soft skills aumentano la versatilità e sono applicabili a un’ampia gamma di settori. Tra le soft skill più importanti è possibile citare: la capacità di lavorare in team, l’attitudine al problem solving, l’abilità nel parlare in pubblico. La comunicazione è una delle soft skill fondamentali per comunicare i pensieri ai colleghi in modo chiaro e comprensibile, siete in grado di essere empatici con i responsabili e i lavoratori?, sapete interpretare il linguaggio del corpo? Avere la capacità di esprimere sé stessi e di ascoltare gli altri è una delle competenze trasversali essenziali nella prevenzione. Una delle competenze trasversali più importanti è la capacità di pensare in modo analitico; assumere un punto di vista obiettivo aiuta a risolvere i problemi e a scartare i metodi inefficaci. In che modo le norme internazionali diventano un riferimento per rendere più efficace il sistema di controllo? La UNI ISO 45001, prima norma internazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, stabilisce un quadro per migliorare la sicurezza, ridurre i rischi in ambito lavorativo e migliorare la salute e il benessere dei lavoratori, permettendo così alle organizzazioni di aumentare in modo proattivo le performance in materia di salute e sicurezza. Svilupata all’interno del sistema di normazione ISO con il contributo di esperti provenienti da più di 70 Paesi, la norma UNI ISO 45001 fornisce un quadro internazionale e si applica a qualsiasi organizzazione, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore di appartenenza e dalla natura delle sue attività. È inoltre progettata per essere integrata nei processi di gestione già esistenti: adotta, infatti, la stessa “struttura di alto livello” delle altre norme ISO sui sistemi di gestione, come la UNI EN ISO 9001 (gestione per la qualità) e la UNI EN ISO 14001 (gestione ambientale). I potenziali benefici derivanti dalla applicazione della norma includono la riduzione degli infortuni sul lavoro e degli incidenti, il miglioramento dell’efficienza dei processi aziendali, la riduzione dei costi dei premi assicurativi, la creazione di una cultura della prevenzione, della salute e della sicurezza che incoraggi i lavoratori a svolgere un ruolo attivo, un miglioramento del morale dei lavoratori, il maggiore impegno dei vertici aziendali a migliorare le performance di salute e sicurezza sul lavoro, la capacità di soddisfare gli obblighi legali e normativi dell’organizzazione e un miglioramento dell’immagine e della reputazione delle imprese. APITFORMA, propone quest’autunno tre occasioni per approfondire questi argomenti, aggiornando la propria formazione di RSPP, ASPP, Coordinatori della Sicurezza, attraverso gli incontri webinar: AGGIORNAMENTO PER COORDINATORI DELLA SICUREZZA E RSPP LE NEUROSCIENZE APPLICATE AL COMPORTAMENTO DEL LAVORATORE E ALL’ANALISI INFORTUNI RELATORE: Marco Ferro, Dottore in Scienze della Prevenzione presso il Dipartimento di Prevenzione – ASL Città di Torino. Durata: 6 ore (12 e 14 OTTOBRE ore 16,00 - 19,00). Svolgimento in Webinar. Programma · Incidenti, infortuni e “near miss’. · Infortuni accidentali e statistiche · Comportamento del lavoratore: cosa dice la legge. · Quando si configura il comportamento abnorme del lavoratore: orientamento giurisprudenziale. · Come stress e disattenzione incidono sugli indici infortunistici. · Neurobiologia dello stress. · Elementi di ergonomia cognitiva. · Obbligo formativo da parte del DdL. · Come può aiutarci la scienza a fare prevenzione. AGGIORNAMENTO PER RSPP, DIRIGENTI, PREPOSTI, DATORI LAVORO METODI DI VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO E ASPETTI COGNITIVO - COMPORTAMENTALI DEL LAVORATORE RELATORE: Marco Ferro, Dottore in Scienze della Prevenzione presso il Dipartimento di Prevenzione – ASL Città di Torino. Durata: 6 ore (26 e 28 OTTOBRE ore 16,00 - 19,00). Svolgimento in Webinar. Programma · Il rischio in ambito lavorativo, gestione e consapevolezza del rischio; · Introduzione ai metodi di rilassamento, gestione dello stress e presenza mentale tramite protocolli Mindfulness based; · Valutazione del rischio, eventi sentinella e NEAR MISS, metodi di valutazione e gestione del rischio a confronto (BBS, Soft Skills, NTS, etc.); · Percezione del rischio, comunicazione del rischio, aspetti cognitivo - comportamentali del lavoratore. AGGIORNAMENTO PER COORDINATORI DELLA SICUREZZA E RSPP LA GESTIONE PRATICA DELLA SICUREZZA IN CANTIERE CON LA UNI ISO 45001 Relatore: Per.Ind. Aldo Perron, Auditor sistemi qualità UNI EN ISO 19011:2018. Durata: 6 ore (11 e 18 NOVEMBRE ore 16,00 - 19,00). Svolgimento in Webinar. Programma: · Cos'è un sistema gestionale: operatori e deleghe, responsabilità operative e sistema di archiviazione · sistemi di standardizzazione internazionali: Europa, USA in correlazione ai contratti di grandi opere · la normazione della valutazione dei rischi: UNI ISO 31000:2010 · il sistema di gestione per la qualità UNI EN ISO 9001:2015 · il sistema gestionale per la prevenzione e protezione della salute nella legislazione italiana: art. 30 del D.Lgs. 81/08 · implementazione del sistema ISO 45001:2018 · Modello Organizzativo Gestionale MOG come da D.Lgs. 231/01 per la responsabilità delle organizzazioni · Prassi di riferimento UNI/PdR 87:2020-Servizio prevenzione e protezione-Attività tipiche del servizio di prevenzione e protezione così come previsto dall'art. 33 del D.Lgs. 81/08 · la differenza del ruolo di RSPP e CSE come da art. 92 del TUSL · i capitoli della Norma UNI ISO 45001:2018 · linee guida per audit di sistemi di gestione UNI EN ISO 19011:2018 Marco Tacconet
